Come Cosa

Una delle cose che mi piace di piu’ ecopony express e’ che i soci della cooperativa sono molto diversi tra loro. Sia caratterialmente, ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda le motivazioni che spinge ciascuno di noi a buttarci in questa avventura.

In realta’ poi non so neanche se sia vero, perche’ in realta’ non abbiamo mai affrontato la questione seriamente, in maniera esplicita.

L’idea di fare consegne in bicicletta e’ piaciuta subito a tutti e da subito abbiamo iniziato ad affrontare gli aspetti pratici e burocratici: che tipo di azienda aprire (srl, coop, ditta nominale etc.), come inquadrarla, i contratti di lavoro, le biciclette, le divise, il materiale promozionale, il sito, il software della logistica, gli sponsor etc etc. Pero’ in tutto questo tempo non ci siamo mai trovati a parlare del “perche’” ciascuno di noi e’ tanto entusiasta di questa iniziativa.

Per quanto mi riguarda, il mio “perche’” è innanzitutto creare un’attivita’ propria. Creare un qualcosa che non esiste gia’. Dargli una forma “tua” che rifletta in qualche modo le tue caratteristiche, le tue aspirazioni, i tuoi principi, le tue esperienze.

(… in realta, la cosa piu’ attraente di avere la propria attivita’ e’ quella di non avere capi e poter fare un po’ come cavolo ti pare, ma dire cosi’ è poco “romantico” ..)

Ma questa motivazione non basterebbe a giustificare proprio QUESTA attivita’, soprattutto considerando che tra noi soci siamo ben consapevoli che mettere su una coooperativa di ciclocorrieri non e’ sicuramente la strada maestra per diventare miliardari.

La scelta di fare proprio questa attivita’, per quanto mi riguarda, e’ dettata dalla voglia di verificare un’idea che mi gira nella testa ormai da diverso tempo. E cioe’ che il COSA e il COME sono strettamente collegati, o meglio, che DOVREBBERO essere strettamente collegati.

Non e’ un’idea particolarmente originale, lo so, ma la mia “personale” sfida e’ quella di testarla sul campo, perché finché se ne parla tutte le idee possono essere valide, ma se poi alla fine non si mettono in pratica rischiano di diventare un po’ ammuffite, un po stantie e finisci per non parlarne neanche piu’ …

Il COME, quindi, diventa una componente fondamentale del servizio.

Recapitare buste/pacchi/lettere in giro per la citta’ si puo’ fare in tanti modi e al cliente (o alla maggioranza dei clienti) gli interessa il giusto di “come” gli recapiti la sua busta a destinazione, l’importante e’ che tu arrivi nei tempi prestabiliti e che non costi piu’ degli altri.

E’ vero che ci sono dei clienti, una piccola minoranza, che invece apprezzano molto l’iniziativa e magari sono disposti ad addirittura pagare qualcosina in piu’ per consegnare le buste in bicicletta, ma sono rari e comunque se vuoi aprire un’attività imprenditoriale “sana” non puoi basarti su un trattamento di “favore” perche’ in qualche modo cerchi di essere eticamente o moralmente “meglio” degli altri (troppo impegnativo, te lo immagini che responsabilità sulle spalle ?)

No la sfida personale è prestare attenzione al COME e allo stesso momento offrire servizi efficienti ed efficaci esattamente come la concorrenza, o possibilmente di piu’,

Nei prossimi giorni qualche esempio pratico …..(se i miei soci, dopo aver letto questo post, non cambiamo le password del blog)

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